AL RELAIS CASTRUM BOCCEA, SEDE DELL’HOTEL SCHOOL UNIVERSITY, UN OPEN DAY DEDICATO ALLE NUOVE PROFESSIONI DEL SETTORE E ALLE ULTIME TENDENZE DEL MERCATO

 

E, DA LUGLIO, AL VIA LA SUMMER SCHOOL

Un incontro, nell’ambito delle iniziative e delle attività relative al Progetto Orientamento per spiegare agli studenti le possibilità e le prospettive di lavoro legate alla loro formazione. Questo l’obiettivo dell’Open day che si è svolto mercoledì 7 giugno al Relais Castrum Boccea. “Il nostro obiettivo è quello di offrire agli allievi, attraverso la partecipazione a questo Open day, un’occasione di confronto, di conoscenza e di approfondimento, per favorire una riflessione critica riguardo alle proprie aspirazioni professionali – hanno dichiarato Renato D’Aloia e Carmen Piccolo, Docenti di Accoglienza Turistica dell’Istituto di via Federici –. In un mercato sempre più competitivo, riteniamo essenziale rinforzare la motivazione all’apprendimento e promuovere, negli allievi, una maggiore consapevolezza rispetto alle loro prospettive formative e occupazionali”.

 

Lo scenario è quello straordinario del Relais Castrum Boccea, la splendida dimora storica di età medievale, trasformata in Hotel (30 camere per 80 posti letto) e sede dell’HSU (Hotel School University). Immersa nella campagna romana a soli 20 km dalla Capitale, il Castrum sorge sul “Fundus Bucciea” nella valle del fiume Arrone, al decimo miglio dell’antica via Cornelia. E’ alle numerose piante di bosso presenti in questa zona che si deve il toponimo: buxus, poi modificato in buxo o bucea, da cui Boccea. Nel III secolo d.C., l’area aveva visto lo scontro fra le autorità romane e alcune famiglie di cristiani perseguitati. Le prime fonti riguardanti il castrum – ha spiegato Aurora Spurio, ideatrice, fondatrice e direttrice dell’HSU – risalgono ad una bolla di Leone IV (IX secolo), con la quale si confermava la donazione al monastero di san Martino del fundus Buccia e delle chiese dei santi martiri Mario e Marta”. Dell’antica costruzione medievale, è ancora perfettamente visibile il torrione, rinforzato con possenti barbacani. Diversi – ha aggiunto Aurora Spurio – i reperti affiorati durante i lavori di recupero e ristrutturazione del castrum.

Ad accogliere gli studenti dell’Istituto Alberghiero, accompagnati dai loro insegnanti Carmen Piccolo, Renato D’Aloia e Federica Sbrana, c’erano Aurora Spurio, Serena Russo, Coordinatrice Open Day e Morena Russo, Responsabile Amministrazione dell’HSU.

A spiegare la ricchissima offerta formativa dell’HSU, è stata Aurora Spurio, General Manager di “Ospitality Service” (Società di formazione nel settore turistico attiva da quasi 20 anni), affiancata da molti docenti dell’ HSU (l’Accademia Nazionale delle Professioni Alberghiere sorta, appunto, nel 2006, presso il Relais Castrum Boccea).

Se uno dei problemi principali del nostro Paese è la mancanza di un raccordo efficace fra mondo dell’Istruzione e mercato del lavoro, l’Accademia del Turismo propone un metodo didattico pronto a fornire la soluzione ideale, in quanto basato sul modello della “Scuola/Albergo”: “la formazione pratica si svolge in un reale contesto operativo – ha spiegato Aurora Spurio – nel quale gli allievi sono messi direttamente a contatto con tecniche, competenze e metodi professionali. La fase del tirocinio è importantissima e deve essere svolta sul campo, in azienda (sul territorio nazionale e/o estero) per un periodo da 3 a 6 mesi. Il metodo didattico HSU – ha aggiunto Aurora Spurio ­- punta, pertanto a ridurre il tempo di permanenza in aula degli allievi e a favorire il loro ingresso nel mondo dell’industria turistica. L’interazione è il nodo centrale della didattica dei corsi, dei master e dei seminari HSU: interazione tra teoria e pratica, tra metodologie classiche e innovative, tra sapere, saper fare e saper essere, tra docenti e discenti e tra tutti gli attori del processo formativo. Lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo, case studies aziendali, public speaking, sono solo alcune delle tecniche utilizzate”. L’HSU propone percorsi accademici triennali, corsi di formazione professionale e master di specializzazione per docenti. Si tratta di un’offerta ricchissima ed estremamente varia (quasi 60 i profili formati) che presto – ha annunciato Aurora Spurio – raggiungerà un nuovo traguardo: oltre alla certificazione europea,  l’equipollenza fra i propri titoli e quelli universitari, con l’apertura di una sede nel centro storico di Orte.

Aurora Spurio ha accompagnato gli studenti nella visita di tutte le strutture dell’Accademia: front-office, back-office, aula linguistica, cucine e laboratori, aree interne ed esterne per banchetti e show-cooking, enoteca, ristorante, cantina, sala congressi. E’ iniziata quindi la presentazione di alcuni corsi da parte dei docenti Antonello Migliore (Executive Chef), Laura Fabi (Lingua Italiana), Michela De Bernardini (Lingua e Cultura Cinese), Marco Pepe (Responsabile Relazioni Istituzionali), Beatrice Tomaello (Consulente per lo Sviluppo delle Risorse Umane).

Aurora Spurio e Marco Pepe hanno, infine, ricordato l’importanza del “fare rete”: l’Accademia si avvale, infatti, di un esteso network, con partnership che coinvolgono le più importanti aziende alberghiere e della ristorazione, nonché Agenzie interinali di collocamento, in grado di facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro.

E a partire da luglio – ha ricordato Aurora Spurio – prenderà il via la Summer School dell’ HSU: un campo-scuola di orientamento, articolato in sessioni da dieci giorni, durante i quali gli studenti potranno scoprire la loro attitudine migliore, partecipando a giochi, tornei sportivi, esercizi, brainstorming, action learning. Accanto a loro, al Relais Castrum Boccea, saranno presenti esperti e tutor che li aiuteranno ad individuare il loro potenziale e, soprattutto, a scegliere il loro futuro professionale.

“Con questo open day, – ha concluso Aurora Spurio – abbiamo voluto dare una risposta alle esigenze di orientamento scolastico in un contesto sociale ed economico che si presenta sempre più mutevole e complesso, nel quale diventa indispensabile qualificarsi in un settore specifico, certificando le proprie competenze con un costante aggiornamento. Siamo certi che questa giornata abbia rappresentato, per tutti, un’importantissima occasione di confronto, di scambio e di crescita”.