IL COLLEGATO AMBIENTALE

L’approvazione del Collegato Ambientale è un grande passo per l’Italia una opportunità di innovazione, lavoro e sostenibilità.

Il collegato contiene molte misure importanti e innovative come il primo programma nazionale per la mobilità sostenibile, finanziato con 35 milioni di euro, interventi per l’Economia Circolare e per la green economy, il catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi, misure per gli acquisti verdi nella PA, la sperimentazione delle Oil free zone e tante altre, è un’iniezione di verde, essenziale e necessaria per il nostro paese.

 

INCENTIVI E QUALIFICAZIONE AMBIENTALE

 

Il minise1b66c74af49cde04ecc1db724cdb8f6_XLtro dei Trasporti, Graziano Delrio spiega che nella legge di Stabilità “ci sono incentivi per la riqualificazione energetica anche dei condomini, un argomento fondamentale da affrontare nei grandi centri urbani”, gli incentivi – osserva – “ci sono, ma non vengono usati. Pochi hanno colto la novità, ma con la legge di Stabilità li abbiamo resi fruibili anche per le parti comuni prevedendo che possano essere ceduti in conto lavori”. Se il condominio cambia la vecchia caldaia si può pagare il lavoro cedendo oltre all’incentivo, che è il 65 per cento, una parte del risparmio energetico in bolletta.

 

Alcuni punti fondamentali del Collegato Ambientale:

 

Rifiuti Di Rame, Metalli Ferrosi e Non Ferrosi

L’art. 30 del disegno di legge 2093-B -Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali, come modificato dal Senato della Repubblica, pone fine al dibattito applicazione dell’art. 266, comma 5 del D.Lgs 152/2006 ai “robiveccchi” che raccolgono rottami ferrosi e non, compreso il rame, escludendone per essi l’agevolazione. Il provvedimento inserisce il comma 1-bis all’art. 188 che impone al produttore/detentore di rifiuti di rame o di metalli ferrosi e non ferrosi, di avvalersi dei soli soggetti autorizzati per la loro gestione, escludendo, di fatto, la possibilità di conferirli ai “robivecchi” non autorizzati.

Istituzione nei Centri di Raccolta di aree per l’esposizione temporanea di beni usati

L’articolo 66 consente ai Comuni, per finalità di riutilizzo di prodotti e di preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, l’individuazione di appositi spazi presso i Centri di Raccolta (definiti dalla lettera mm) del comma 1 dell’art. 183 del D.Lgs. 152/2006), per l’esposizione temporanea finalizzata allo scambio tra privati cittadini di beni usati e funzionanti direttamente idonei al riutilizzo (nuovo comma 1-bis) dell’art. 180-bis del decreto legislativo n. 152/2006).

Compostaggio Aerobico

L’articolo 3download7 contiene disposizioni finalizzate ad incentivare il compostaggio aerobico, sia individuale che di comunità, tramite l’applicazione di una riduzione della tassa sui rifiuti per le utenze domestiche e non domestiche (attività agricole e vivaistiche) che effettuano il compostaggio aerobico individuale, nonché attraverso la semplificazione del regime di autorizzazione degli impianti dedicati al c.d. compostaggio di comunità di rifiuti biodegradabili derivanti da attività agricole e vivaistiche o da cucine, mense, mercati, giardini o parchi, che hanno una capacità di trattamento non eccedente 80 tonnellate annue.

 

 

Disposizioni per favorire la diffusione del Compostaggiodei rifiuti organici

 

L’articolo 38 prevede l’incentivazione delle pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’autocompostaggio e il compostaggio di comunità, e consente ai Comuni di applicare riduzioni della tassa sui rifiuti (TARI). Lo stesso prevede l’emanazione di un Decreto Interministeriale volto a stabilire i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici. Viene altresì introdotta la definizione di “compostaggio di comunità” ed estesa alle utenze non domestiche la nozione di autocompostaggio.

 

Annamaria Pirozzi