ISTITUTO ALBERGHIERO DI LADISPOLI FINALE ENTUSIASMANTE PER IL PROGETTO “LA MUSICA, LA PAROLA, IL MOVIMENTO”

SUCCESSO STRAORDINARIO PER LA TERZA LEZIONE-CONCERTO DEDICATA AL MELODRAMMA E, AL TERMINE, CENA SOLIDALE PER GLI STUDENTI IN PARTENZA PER LO STAGE IN INGHILTERRA

 

Finale entusiasmante per una delle iniziative più importanti nella storia dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli che il 7, il 16 e il 20 dicembre ha aperto le sue porte all’Orchestra “Renzo Rossellini” e al Quartetto di voci dell’Associazione “Il Melodramma”. Il Progetto “La musica, la parola, il movimento”, iniziato prima della pausa estiva e coordinato dalla Prof.ssa Rita Colucci, è giunto al suo traguardo, regalando ai docenti, agli allievi e alle famiglie dell’Alberghiero di via Federici ore di pura emozione.

A fine luglio, l’Istituto Professionale di Ladispoli aveva risposto all’invito del Ministero dell’Istruzione che, stanziando a livello nazionale, dieci milioni di Euro nell’ambito del Programma “Scuole al centro”, si era proposto di avviare – insieme agli Istituti Superiori – una capillare campagna di interventi finalizzati a contrastare la dispersione scolastica nelle aree periferiche delle città metropolitane. L’Alberghiero di Ladispoli aveva presentato immediatamente un Progetto di didattica innovativa da svolgersi in orario extracurricolare, basato sull’alfabetizzazione alla musica.

Una sfida e una scommessa con se stessa: così l’aveva definita la Prof.ssa Colucci, che oltre ad insegnare Letteratura e Storia all’Istituto Alberghiero di Ladispoli, è anche pianista e cantante lirica – “La musica non rientra, come è noto, nel curriculum formativo di un allievo di Cucina, Sala o Accoglienza Turistica. Ma l’obiettivo era proprio questo: “riconquistare” i demotivati e i delusi con mezzi diversi, forse più potenti proprio perché distanti dagli orizzonti scolastici quotidiani”. Un’idea “rivoluzionaria” per un Istituto Alberghiero: quella di rovesciare gli schemi e di proporre la musica come lingua universale e dirompente, in grado di accompagnare gli studenti alla scoperta della loro ricchezza interiore.

Il metodo utilizzato è stato l’ Orff-Schulwerk. – hanno spiegato la Prof.ssa Colucci e la Prof.ssa Karin Bedini, che ha collaborato con la Prof.ssa Colucci nella realizzazione del progetto –  L’Orff tiene in particolare considerazione il fattore ritmico nella sua totalità: nella voce, nella musica strumentale e anche nel movimento.

“L’essenziale – ha aggiunto la Prof.ssa Colucci – è migliorare la capacità di comunicare. Lo sviluppo cognitivo e quello affettivo-emotivo, indispensabili in ogni processo di apprendimento, sono strettamente legati alla capacità espressiva, verbale e non verbale”. “Tutto questo non deve rimanere un’astrazione o una pura teoria. – ha concluso la Prof.ssa Bedini – Merce Cunningham, celebre danzatore e coreografo statunitense, diceva che “la danza non deve ‘raccontare’ qualcosa, ma solo ‘accadere’. E ciò è vero in tutti i settori. L’arte si impara “facendola”: questo è stato il metodo che ci ha guidati nel nostro percorso attraverso la musica, la parola e il movimento”.

 

Dopo gli appuntamenti del 7 e 16 dicembre con l’Orchestra Renzo Rossellini, il 20 dicembre è stata la volta della terza Lezione-Concerto, a cura dell’Associazione Musicale “Il Melodramma”.

Giovane realtà del territorio del litorale laziale nata per volontà del Maestro Roberto Magri (baritono di successo con carriera quarantennale) e dal suo sodalizio con professionisti del settore e semplici appassionati di musica lirica, dal maggio 2013, come hanno spiegato lo stesso Roberto Magri e la Presidente Maria Rosaria Grablovitz l’Associazione si occupa di promuovere la cultura belcantista, attraverso l’organizzazione di eventi, conferenze, lezioni, stage e concerti.

“Cantare è una gioia – hanno aggiunto Roberto Magri e Maria Rosaria Grablovitz, rivolgendosi agli studenti La musica è un linguaggio universale. Non rinunciate mai a questo piacere dello spirito”.

Il 20 dicembre, l’Associazione “Il Melodramma” ha proposto un viaggio tra i più grandi titoli dell’opera, con un Quartetto di voci accompagnate dal pianoforte di Giacomo Bellucci: Marcella Foranna (Mezzo Soprano), Barbara Grossi (Soprano), Simone Barretta (Bass/Baritone), Marco Bianchi (Tenore). Ricchissimo il programma.

Per cominciare, la romanza Musica proibita di S. Gastaldon, quindi l’aria Non più andrai (dall’opera di W.A. Mozart “Le nozze di Figaro”, K 492). A seguire, L’amour est un oiseau rebelle (dalla “Carmen” di G. Bizet), Casta Diva (dalla “Norma” di V. Bellini), La donna è mobile (dal “Rigoletto” di G.Verdi), La calunnia è un venticello (dal “Barbiere di Siviglia” di G. Rossini), Lascia ch’io pianga di G.F. Händel, Vissi d’arte (dalla “Tosca” di Giacomo Puccini).

Per  “Là ci darem la mano” (dal “Don Giovanni” di W.A. Mozart), accanto a Simone Barretta, ha cantato la Prof.ssa Karin Bedini.

Per finire, Nessun dorma (dalla “Turandot” di Giacomo Puccini) e Libiamo ne’ lieti calici (dalla “Traviata” di G. Verdi).

 

Dopo i professionisti, gli “aspiranti professionisti”: gli allievi del Progetto “La musica, la parola, il movimento”, che sono entrati in sala eseguendo alcuni ‘Esercizi propedeutici’ per tamburello moderno.

Questo il programma della seconda parte del concerto: Andrea Fucci e Ilaria De Vita (Esercizi di approccio alla tastiera del Beyer), Andrea Fucci e Eleonora Paolucci (Hallelujah di L. Cohen), Jamel Meziane e Yuri Manetti (recitazione della “Ninna nanna” di Trilussa, accompagnata al pianoforte dalla “Ninna nanna” di J. Brahms ), Ilaria De Vita (Il Lago dei cigni di P.I. Čajkovskij).

Tutti insieme (con la voce di Francesco Storino, che si è aggiunta al coro) gli studenti hanno infine salutato il pubblico, cantando “Silent Night”.

La serata del 20 dicembre si è conclusa con una “cena solidale” preparata dagli studenti delle classi Quinte dell’Istituto Alberghiero, finalizzata alla raccolta di fondi a favore degli allievi che vorranno partecipare agli stage in Inghilterra.

“Per i tirocini – ha affermato la Prof.ssa Lucia Lolli, Vicepreside dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli – scegliamo da anni non soltanto strutture ricettive italiane, ma anche mete all’estero, in particolare nel Regno Unito. Può succedere che non tutte le famiglie siano in grado di sostenere, per intero, le spese di viaggio”.

E così, invece di rinunciare all’idea di far studiare i propri allievi al di là della Manica, lo Staff di Presidenza dell’Alberghiero ha deciso di organizzare una “cena solidale”, aperta ai docenti, al personale scolastico e alle famiglie: un contributo volontario per consentire a tutti gli allievi meritevoli di accedere alle stesse opportunità di formazione e di lavoro.

“Circa un mese fa – ha spiegato Matteo Di Cola, Rappresentante degli studenti in Consiglio di Istituto – ho avuto l’idea di raccogliere fondi da destinare direttamente ai ragazzi che partiranno per lo stage ad Hastings. Frequentando un Istituto Alberghiero, abbiamo deciso di preparare una cena natalizia e di abbinarla all’evento conclusivo del Progetto coordinato dalla Prof.ssa Colucci”.

Più di 800 gli Euro raccolti a fine serata, con un menu a base di pittule salentine, mezzi rigatoni all’Amatriciana, finger di polpette, parmigiana di melanzane, crêpes ‎farcite e bignè misti.

Annamaria Pirozzi