La Pineta di Ceri, quale il suo futuro?

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I recenti incendi che ad agosto scorso ha interessato vari ettari della Pineta Monumentale ai piedi del Borgo di Ceri lungo la via di Ceri e ha provocato la distruzione di vari alberi ad alto fusto che oltre a continuare ad alimentare le fiamme minacciavano di cadere sulla pubblica via.

Questo episodio ha focalizzato l’attenzione di molti cittadini, sensibili alla preservazione del nostro patrimonio naturalistico, alimentando nuovamente le polemiche e le accuse verso i soci assegnatari che hanno in gestione un’ampia zona agricola del comune di Cerveteri che comprende varie zone boschive.

La Pineta Monumentale di Ceri fu agli esordi data in concessione a circa 30 assegnatari che nel corso degli anni oggi ha sono diventati, circa ben 100 assegnatari.

Oggi quella di Ceri risulta una delle più grandi cooperative della regione Lazio e costituisce il punto di riferimento per molte aziende agricole dislocate nel vasto comprensorio che si estende nei comuni di: Anguillara, Cerveteri, Ladispoli, Bracciano e Fiumicino.

Negli anni ’50 in seguito alla riforma fondiaria venne costituita la Cooperativa fra assegnatari di Ceri e Borgo San Martino. Le terre espropriate dall’Ente di riforma fondiaria: Ente Maremma (oggi ARSIAL), furono in seguito ridistribuite previo contratto di assegnazione ai lavoratori manuali della terra, contadini e braccianti per un numero di assegnatari che non superava i 60 è in tale epoca che nacque Borgo San Martino.

Il contratto di assegnazione prevedeva da parte dell’assegnatario un pagamento rateizzato in trenta annualità e l’accettazione della priorità dell’Ente, nella proprietà/gestione fino al totale pagamento del prezzo fissato. L’assegnatario fattivamente era legato a precisi vincoli: indivisibilità del fondo assegnato, inalienabilità se non per successione a causa di morte, obbligo dell’assegnatario di aderire a specifiche Cooperative.

Un progetto da Realizzare per il recupero e la valorizzazione

La Pineta Monumentale di Ceri

Franco Caucci, membro del Direttivo Provinciale PD illustra in merito all’argomento: “La Pineta Monumentale di Ceri, costituisce un bene naturalistico rilevante per il nostro Territorio Comunale, se gestita con un Bando Pubblico potrebbe essere valorizzata, con progetti specifici  di ordine naturalistico, per la preservazione di  un’area preziosa, fruibile a tutti i cittadini, con percorsi naturalistici e aree specifiche  destinate a parchi giochi per i più piccoli, zona fitness con percorsi benessere di ginnastica dolce, orti urbani e perché non,  anche un Parco Avventura, con percorsi distinti per vari gradi di difficoltà crescente, per far trascorrere il tempo libero all’aria aperta  ai bambini, agli adulti e sportivi  preparati e non.

Un progetto per il futuro che consentirebbe l’utilizzo appieno di un centro naturalistico, ormai lasciato a se stesso, procedendo all’esproprio della Pineta con conseguente piantumazione. Agli attuali eredi intimerei la piantumazione, in caso contrario, se non reputati idonei, l’Ente dovrà procedere alla confisca delle proprietà assegnate, a suo tempo.

 

Fotomontaggio Orti fine