LA REGIONE LAZIO AL 30° SALONE DEL LIBRO DI TORINO

 

SOSTEGNO A OLTRE TRENTA EDITORI DEL LAZIO

24 INCONTRI NELLO STAND DELLA REGIONE

 

La Regione Lazio partecipa per la terza volta al Salone del libro di Torino (18- 21 maggio, Lingotto Fiere) con tre eventi istituzionali, uno spazio espositivo per incontri, e l’importante sostegno economico alla piccola e media editoria laziale.

Come per il 2016, grazie al Programma Lazio Creativo e a un avviso da 60mila euro, la Regione sostiene la partecipazione di oltre 30 case editrici del Lazio alla trentesima edizione del Salone con un proprio spazio espositivo. In questa maniera la Regione Lazio Lazio aiuta economicamente gli editori che partecipano alla fiera con l’obiettivo di valorizzare le opere di giovani talenti, l’incontro tra giovani autori ed editori, la creazione di opportunità di lavoro e l’implementazione della produzione letteraria.

Tra le 33 case editrici ci sono ci sono Tunuè, Exorma, Round Robin, Nutrimenti, Edizioni Alegre, Donzelli, Edizioni Sur, Viella, Carocci, Voland, Giulio Perrone, Gallucci, Coconino Press, Nuova Frontiera, l’Orma. La graduatoria completa è disponibile online nella pagina Bandi e Avvisi del sito della Regione Lazio.

Inoltre nello stand della Regione Lazio (allestito nel Padiglione 1 -D30-E29) si svolgeranno ventiquattro eventi di cui nove presentazioni di libri e quindici appuntamenti con la piccola e media editoria del Lazio. Coinvolte case editrici come Tunuè, Voland, Minimumfax, Fandango, Orma, Else, Exorma, Editori Riuniti, Giulio Perrone, Edizioni Alegre, Sinnos, Gorilla Sapiens, Edizioni dell’Asino. Il programma integrale è consultabile sul canale Cultura del sito della Regione Lazio http://www.regione.lazio.it/rl_cultura.

La partecipazione della Regione a Torino si inserisce anche all’interno del programma di internazionalizzazione dell’economia “Lazio@international”, grazie al quale si sta contribuendo alla proiezione verso i mercati esteri degli editori laziali con attività come il sostegno alle traduzioni, la realizzazione di strumenti di promozione all’estero – il Volume “Le eccellenze creative del fumetto e dell’illustrazione di Roma e del Lazio” e il “Catalogo delle traduzioni della Regione Lazio” – e la presenza alle principali fiere internazionali di settore quali la Francoforte, Angoulême, Più libri più liberi e Torino.

 

“Crediamo nella forza dei libri e vogliamo dare un aiuto concreto per sostenerne la creazione, la diffusione e la lettura -ha dichiarato Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio -. Sappiamo che l’editoria del Lazio, con oltre 300 case editrici, 1.200 addetti, circa 10.000 titoli per un totale di 9 milioni di copie immesse sul mercato ogni anno, rappresenta una grande risorsa per l’economia e per il lavoro. Per questo, abbiamo avviato tante azioni innovative per sostenere chi i libri li crea e chi li legge, per stare vicini ad autori ed editori e per dare una mano alle biblioteche e agli spazi culturali della nostra regione”.

 

“Per un editore e per un autore, essere presente a Torino è fondamentale – ha dichiarato Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili – Per questo motivo ci saremo anche noi, con due stand fratelli (Marche e Umbria), gli stand delle regioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. E del terremoto parleremo. Ci saremo con un manipolo di piccoli editori del Lazio che sosteniamo economicamente. Presenteremo i loro autori più giovani, e più promettenti. Saremo in fiera anche con un reading letterario divertente e un dibattito sulle donne in politica”.

 

“L’editoria è uno dei settori più radicati nel tessuto economico e culturale del Lazio, che impiega migliaia di persone negli ambiti più diversificati e rappresenta una grande risorsa per l’economia regionale – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani – Le politiche della Regione sono incentrate su tre assi: promozione e diffusione, internazionalizzazione e innovazione tecnologica; l’obiettivo è quello di favorire la crescita economica del comparto, sapendo che con essa si sostiene lo sviluppo della cultura e della coesione sociale nelle nostre città”.