REGIONE: RISTRUTTURAZIONE DEBITO CDP E DERIVATI. SARTORE, “DA NUOVE OPERAZIONI LIBERATE  RISORSE PER 100 MILIONI DI EURO NEL TRIENNIO 2017/2019″

 

La Regione Lazio, nell’ambito di un’operazione attivata da Cassa depositi e prestiti (CDP) in favore delle regioni colpite dal recente sisma, ha stipulato con CDP il contratto che consente di rinegoziare tre prestiti per i quali il debito ammonta complessivamente a 2.712 milioni di euro. Grazie, tra l’altro, alle nuove condizioni finanziarie, più favorevoli rispetto alle attuali, la Regione beneficerà nel triennio 2017-2019 di minori oneri finanziari per un ammontare pari, complessivamente, a 98,1 milioni di euro. A decorrere dal 2021, si avrà un risparmio strutturale di 1,9 milioni di euro su base annua.

“L’operazione – ha spiegato l’Assessore al Bilancio, Alessandra Sartore – rientra in un percorso già avviato dalla Regione in attuazione della legge regionale 12/2014. Nel 2015, la prima procedura di rinegoziazione attuata dalla Regione con CDP ha permesso di ottenere risparmi strutturali per 21,5 milioni di euro su base annua. La nuova rinegoziazione consente di liberare ulteriori risorse da destinare prioritariamente agli interventi regionali a sostegno dei territori colpiti dal Sisma del 2016″.

Inoltre, nell’ambito di un accordo sottoscritto con Dexia Crediop, la Regione ha deciso di porre fine al contenzioso in essere con il predetto istituto bancario confermando la validità dei contratti di swap stipulati. La Regione ha altresì deciso di procedere all’estinzione anticipata di un contratto derivato (valore nozionale 103 milioni di euro) e alla cancellazione dell’opzione floor a valere su un altro contratto derivato. Per effetto di tali operazioni, la Regione Lazio beneficerà nel triennio 2017-2019 di minori oneri finanziari per un ammontare pari, complessivamente, a 1,4 milioni di euro. A decorrere dal 2021, si avrà un risparmio strutturale di circa 200.000 euro su base annua.

“Stiamo cercando – ha concluso l’Assessore – di mettere in campo tutte le misure possibili per riqualificare la spesa e produrre risparmi. Per effetto di tale rinegoziazione, i risparmi strutturali connessi alla ristrutturazione del debito si attestano in 175,2 milioni di euro su base annua. Inoltre, grazie a questa operazione proseguiamo nell’azione di riduzione del portafoglio derivati regionaleridotto dell’81,4% rispetto al 31.12.2012 – ponendo pertanto la parola fine a una stagione in cui l’Amministrazione condizionava, attraverso il ricorso a tali strumenti, gli equilibri dei propri bilanci alle inevitabili fluttuazioni dei mercati finanziari”.